Massaggio Svedese

Franco Lodato

Non si può parlare del massaggio svedese senza citare Pehr Henrik Ling (1776-1839), un medico svedese che ebbe il grande merito di tracciare le fondamenta di questa tecnica basandosi sui massaggi orientali e, in modo particolare, sul Tui Na cinese. Egli, però, non “inventò” alcuna metodologia di trattamento. Fu invece un medico e massaggiatore danese, Johan George Mezger (1838-1909) ad essere indicato come il vero “padre” del massaggio svedese. Il grande merito di Mezger fu quello di definire in modo sistematico gli aspetti pratici e la terminologia relativa a questa tipologia di manipolazione, che in realtà, nella sua forma definitiva poco o nulla aveva a che vedere con quella descritta da Ling. Il massaggio svedese è sinonimo di “massaggio classico”.

I benefici del massaggio svedese sono innumerevoli. Innanzitutto riduce la rigidità muscolare, favorendo la circolazione sanguigna e linfatica e l’eliminazione delle tossine. La maggiore ossigenazione dei tessuti riduce i tempi di recupero del tono muscolare. L’intensa manipolazione, sia superficiale che profonda, prevista dalle tecniche del massaggio svedese permette di liberare i muscoli dalla tensione, rendendo legamenti e tendini più elastici e migliorando così la mobilità articolare e la postura. A livello mentale favorisce la riduzione dello stress e dell’ansia.