Manipolazione Viscerofasciale

Franco Lodato

Quando siamo in buona salute, il rapporto tra i visceri e le strutture corporee collegate (muscoli, ossa, legamenti, fasce,ecc…) è armonico e stabile, però quando si verificano fenomeni di squilibrio (interventi chirurgici, degenze prolungate, malattie, posture scorrette, lesioni e non da meno fattori emozionali), si possono formare cicatrici o aderenze, le quali limitano i movimenti tra gli organi e le pareti addominali. All’interno del corpo si formano schemi di tensione attraverso la rete fasciale, dando origine a un effetto domino che crea problemi in zone lontane dalla sede della lesione primaria, a cui il corpo reagirà attivando i meccanismi di compensazione. Ciò porta alla creazione di punti di tensione anomali e fissazioni, che nel tempo provocano un’irritazione cronica e conseguenti problemi funzionali e strutturali. E’ importante sottolineare che la manipolazione viscerale non agisce sull’organo in quanto tale, bensì sulle strutture fasciali di rivestimento, sostenimento e connessione tra gli organi e tra gli stessi e il sistema miofasciale profondo. L’obbiettivo della Manipolazione Viscerofasciale è localizzare e trattare con delicate tecniche manuali le aree di restrizione e tensione fasciale ripristinando così un rapporto armonico tra visceri, struttura muscolo-scheletrica e psiche.